Debutta come direttore d'orchestra nel 1986 con "La Traviata" al teatro di tradizione "Pergolesi" di Jesi dove verrà invitato la stagione successiva per "L'elisir d'amore".
Negli anni successivi conosce da vicino importanti personalità direttoriali quali Giuseppe Patanè, Angelo Campori, Bruno Bartoletti, Gianandrea Gavazzeni e Nello Santi.
Aver seguito direttamente questi esperti maestri in tutte le fasi di preparazione di un'opera si rivela di fondamentale e duratura importanza.
Fino al 1996, anno in cui intraprenderà la carriera in Germania, è stato invitato da numerosi teatri e orchestre sinfoniche.
- In Italia, all' Opera di Roma, al Regio di Torino, al Filarmonico di Verona, al Petruzzelli di Bari e al Carlo Felice di Genova.
- In Spagna ha diretto le orchestre sinfoniche di Bilbao, Sevilla, Gran Canaria, Tenerife e La Coruña.
- In Francia all'Operá du Rhin di Strasburgo e nei teatri di Avignone, Besançon e Nimes
- In Belgio, Operâ de Wallonie, Liegi
- In Corea, Arts Center Opera Festival, Seoul
- In Ungheria, Opera di Stato Ungherese, Budapest
Nel 1991 e nel 1992 ha diretto i complessi dell'opera di stato ungherese in una trasferta che ha toccato anche la "Philharmonie im Gasteig" di Monaco di Baviera.
Nel 1994 è stato invitato allo Staatstheater di Stoccarda dove lavorerà regolarmente fino al 1998.
Negli anni seguenti Francesco Corti è invitato a dirigere in importanti teatri europei quali la Deutsche Oper
di Berlino, la Volksoper di Vienna, l'opera di Göteborg, la Den Norske Opera di
Oslo - per ben dieci produzioni in sei stagioni - e, in America, l'opera di San Francisco.
Collabora con le orchestre sinfoniche di Norrköping (Svezia), di Mulhouse, e in Germania con la
Staatskapelle Halle, con la Rheinische Staatphilharmonie Ludwigshafen e con le
orchestre dei teatri di Oldenburg, Darmstadt e con la Filarmonica di Jena.
Dal 2014 e' ospite regolare della National Taiwan Symphony Orchestra con
sede a Taichung. Qui, in occasione della stagione inaugurale del nuovo National
Theater, dirige la prima esecuzione in Asia di "The monster in the maze",
community opera di Jonathan Dove.
Il suo repertorio operistico eseguito include piu' di settanta titoli; Quello sinfonico spazia dal Barocco al Contemporaneo.

